Close | Storia di un’amicizia negata | Recensione
Il voto di Nerdface:
3.0 out of 5.0 stars
Titolo originale | Close |
---|---|
Lingua originale | francese |
Paesi | Belgio Francia Olanda |
Anno | 2022 |
Durata | 104 minuti |
Uscita | 4 Gennaio 2023 |
Genere | Drammatico |
Regia | Lukas Dhont |
Sceneggiatura | Lukas Dhont Angelo Tijssens |
Fotografia | Frank van den Eeden |
Musiche | Valentin Hadjadj |
Produzione | Menuet Diaphana Films Topkapi Films Versus Prod. VTM RTBF |
Distribuzione | Lucky Red |
Cast | Eden Dambrine Gustav de Waele Émilie Dequenne Léa Drucker Kevin Janssens Marc Weiss Igor van Dessel Léon Bataille |
Il voto di Nerdface:
3.0 out of 5.0 stars
«Siamo tipo fratelli»
Esce il 4 Gennaio 2023 nelle sale italiane Close, il secondo film del regista e sceneggiatore belga Lukas Dhont, presentato in concorso al 75° Festival di Cannes, dove ha vinto il Grand Prix Speciale della Giuria. Dopo il precedente Girl (2018), in cui era raccontata la storia di una ragazza trans e il suo viaggio per diventare una ballerina attraverso un’identità costruita partendo dall’esteriorità, dal corpo, e della conseguente risposta della società, qui invece non c’è nulla che nessuno possa dire. O almeno così sembra.
Un’amicizia genuina
Pochi di noi sono abbastanza fortunati da avere un’amicizia intima e genuina come quella tra i tredicenni Léo (Eden Dambrine) e Rémi (Gustav De Waele). Lo capiamo sin da subito, perché i due ragazzi sono inseparabili: trascorrono le notti a casa l’uno dell’altro dormendo abbracciati e i loro genitori trattano entrambi come figli.
La domanda nasce spontanea
Nasce quindi spontanea una domanda, insinuata volutamente dalla trama nella mente dello spettatore e nonostante il comportamento dei ragazzi non lo implichi necessariamente: Léo e Rémi sono gay? O forse solo uno e non l’altro? In fondo, nel mondo reale all’età di 13 anni, molti ragazzi hanno già avuto le prime esperienze sessuali, indipendentemente dal loro orientamento sessuale.
Il primo giorno del nuovo trimestre scolastico, circondati da fin troppi volti sconosciuti, i ragazzi si appigliano l’uno all’altro per darsi supporto e, durante la ricreazione, in mensa, una ragazza pone loro la fatidica domanda: «State insieme?». Léo subito s’irrigidisce, spiegando che sono solo «vicini«, sono solo «fratelli».
La fine dell’innocenza
Questo momento cambia per sempre la vita dei giovani protagonisti, anche se nessuno dei due se ne rende pienamente conto. D’un tratto, qualunque innocenza o parvenza d’essa spariscono. Nonostante i ragazzi non abbiano fatto nulla di male, finiscono inevitabilmente per sperimentare uno shock a livello di socializzazione, poiché è stato detto che la loro amicizia non è normale. E, ammettiamolo, nessuno vuole sentirsi diverso alle scuole medie.
Qualcosa è cambiato
Improvvisamente Léo inizia a comportarsi in modo diverso. Quando Rémi lo tocca a scuola, indietreggia, cambiando direzione. Se prima erano soliti sedersi vicini in classe, ora invece siedono ai lati opposti dell’aula. Léo non si presenta alla recita di flauto di Rémi e si sente a disagio quando l’amico si presenta ai suoi allenamenti di hockey, aspettandolo sugli spalti come farebbe un’ipotetica fidanzata.
Entrambi stanno cercando di capire cosa significhi essere un uomo e uno dei codici con cui si ritrovano a fare i conti è la consapevolezza d’avere una vicinanza emotiva e fisica ad altri ragazzi. Consapevolezza che, nel caso di Léo, è percepita in modo amplificato. Chi lo può biasimare? Nessuno vorrebbe forzatamente essere messo in una scatola, additato o etichettato. Se, quindi, Rémi non percepisce questo cambiamento, non vede nulla di strano nel loro rapporto e continua a comportarsi come sempre, per Léo cambia tutto.
Una svolta terribile
Poi accade una svolta terribile. Close muta narrazione in modo radicale e inaspettato, ponendo domande impossibilitate ad avere una risposta. Il film, insomma, prende una strada completamente diversa, utilizzando una tragedia, seppur sincera, come espediente narrativo per svelare il suo punto di vista ideologico e che, forse, lascerà insoddisfatti gli spettatori che erano invece stati conquistati dalla prima parte della storia, più attenta a descrivere l’ingresso dei due ragazzi nel mondo adulto, col loro carico di domande sulla propria identità, anche sessuale.
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Titolo originale | Close |
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Lingua originale | francese |
Paesi | Belgio Francia Olanda |
Anno | 2022 |
Durata | 104 minuti |
Uscita | 4 Gennaio 2023 |
Genere | Drammatico |
Regia | Lukas Dhont |
Sceneggiatura | Lukas Dhont Angelo Tijssens |
Fotografia | Frank van den Eeden |
Musiche | Valentin Hadjadj |
Produzione | Menuet Diaphana Films Topkapi Films Versus Prod. VTM RTBF |
Distribuzione | Lucky Red |
Cast | Eden Dambrine Gustav de Waele Émilie Dequenne Léa Drucker Kevin Janssens Marc Weiss Igor van Dessel Léon Bataille |